Considerare un errore come un'opportunità per apprendere è intelligente.
La storia dell'umanità è
piena di errori che hanno prodotto importanti scoperte.
La storia di Cristoforo Colombo,
ad esempio, ci dice che grazie al suo
errore di calcolo è stato scoperto il continente americano.
Lo yogourt che oggi si trova in
quasi tutti i frigoriferi domestici, secondo la tradizione, si dice che è stato
inventato da una carovana bulgara che trasportando latte da un villaggio
all'altro si accorse di come fermentava al sole. Uno di loro lo assaggiò, gli
piacque e con il tempo si rivelò anche che era un toccasana per lo stomaco.
La serendipity di cui si parla
tanto, altro non è che la scoperta di cose accidentalmente.
Nel 1974, la divisone ricerca e sviluppo di 3M si disperò quando uno dei suoi ricercatori, Spencer Silver,
produsse una gomma altamente difettosa dimenticando un componente nella
miscela. Quello che sembrava un gran disastro fu utilizzato da un altro
impiegato Art Frey.
Quest'ultimo era un grande uomo di chiesa , e utilizzava dei foglietti come
segnalibro per indicare i passi della
Bibbia, che sistematicamente cadevano a terra.
Prima che la partita difettosa di gomma fosse eliminata, ne utilizzò un pò
per fissare i foglietti alle pagine della sacra scrittura, nacque così il post-it.
Altro errore imprenditoriale , di nota fama, quello di Steve Jobs che nel 1984 ingaggiò John Sculley affinchè dirigesse
l'azienda con miglior efficacia. La pessima relazione che andò ad instaurarsi
fra i due provocò le dimissioni di Jobs , che furono volute da tutti gli
azionisti. Proprio grazie alla sua dipartita Jobs trovò il tempo di fondare la
Pixar che firmando accordi con Walt Disney arrivò a produrre pellicole della
portata di Toy Story. La Pixar fu acquisita da Disney per un valore di 7.400
milioni di dollari , e Jobs diventò il maggior azionista singolo della Disney.
Tutto questo successo causò nel 1997 , in piena crisi di Apple, che Jobs
fosse richiamato a risollevare le sorti dell'azienda Apple. Da lì è iniziata
l'età d'oro dell'azienda , con i prodotti di successo quali: iPod, iPhone,
iMac, iPad.
L'errore nella nostra società non ha una buona fama.
Lo scrittore e pubblicitario Gabriel
Garcia de Oro in un suo saggio affronta la fobia dell'errore. Dice che non
è un caso che le parole "errore" e "terrore" si assomiglino
tanto: " l'errore non produce terrore, ma qualche volta vergogna e
colpa".
Fin da piccoli viviamo in
una società che premia l'esatto e penalizza l 'errore.
Il nostro timore di sbagliare si traduce subito nel timore di decidere, e
se non decidiamo non sbagliamo, la conseguenza di questo è la paralisi. Come
dimostra la biografia di grandi inventori e imprenditori, è proprio nell
'errore che hanno trovato una fonte di saggezza. La scienza avanza grazie agli
esperimenti, alle prove e agli errori, lo stesso accade nella vita umana.
Senza errore non si
progredisce.
Sempre l'autore sopracitato, si serve delle tre consonanti presenti nella
parola errore per svelare tre indicazioni di saggezza .
Riconoscimento - ogni errore è una lezione di umiltà che incontriamo sul nostro cammino.
Rendersi conto che non siamo infallibili è un esercizio utilissimo. Ci insegna
che dobbiamo fare attenzione , apprendere e migliorare per il futuro.
Responsabilità - riconoscere il nostro errore ci fa prendere il controllo delle mostre
azioni senza scaricare su altri la colpa. Per cui ogni errore riconosciuto ci
ricorda che ciò che è bene e ciò che è male dipende da noi.
Rivoluzione - riconoscere l'errore, ciò che non funziona, è il germe della
rivoluzione.
Il progresso è dato dalla fine degli esperimenti falliti, che sono però
necessari, perchè solo attraverso quello che non funziona arriviamo a scoprire
ciò che funziona. Come capitò ad Edison con
la sua lampadina, prima di arrivare a scoprirla dovette fallire più e più
volte.
Questo non si applica solo alla scienza, la vita di ogni individuo è
una costante di prove ed errori, dove il
vero premio lo ottiene chi prende spunto dai suoi errori.
Come diceva Wiston Churcill :" Tutti commettono errori, però solo gli
intelligenti prendono spunto da essi".
E tu cosa ne fai dei tuoi errori?